Paolo Pietrangeli, storia di un cantautore in 2 CD

Pubblicato nel 2008 da Ala Bianca Group, "Antologia" contiene, oltre ai grandi successi, anche cinque inediti


 

Paolo Pietrangeli,

storia di un cantautore in due CD


 

L' "Antologia" di Paolo Pietrangeli sta meritatamente conseguendo un grande successo di critica e di pubblico, anche in seguito alle affollatissime presentazioni organizzate in tutta Italia, da Roma a Palermo, da Bari a Milano, e poi a Blolgna, a Firenze – con la partecipazione di Stefano Arrighetti, presidente dell'Istituto Ernesto de Martino – e in varie altre città italiane.

 

 

Ben 48 brani, oltre 2 ore e mezzo di musica e 40 anni di storia: sono i numeri di "Antologia", il doppio cd di Paolo Pietrangeli, pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner. Da "Contessa" a "Valle Giulia", passando per "Ho insultato il movimento" e "Karlmarxstrasse" per arrivare a cinque canzoni inedite, nell'unica raccolta di uno dei cantori più importanti della scena italiana. Un artista per cui note e parole pesano sempre, in cui il colto abbraccia il popolare.

 

PAOLO PIETRANGELI (breve autobiografia)

Sono Paolo Pietrangeli e sono nato tantissimi anni fa grazie a un padre, Antonio che ha sempre fatto lo sceneggiatore e il regista incomparabilmente più bravo di me. E' grazie a lui che ho imparato alcune cose fondamentali come la passione per la lettura, la dedizione al lavoro, e la voglia, anzi l'urgenza di raccontare. Raccontare comunque e con ogni mezzo di cui riuscivo a appropriarmi. Da sempre ho fatto l'aiuto regista prima e poi il regista dal lunedì al venerdì e il cantastorie il fine settimana. Da sempre, cioè da più di quarant'anni, dopo il colpo di fortuna che mi ha portato, studente tra gli studenti, a scrivere alcune canzoni che sono diventate la colonna sonora della fine degli anni sessanta. Senza dischi, senza radio, senza TV ma grazie solo alla tradizione orale, al passa parola da bocca a bocca, da persona a persona, canzoni come "Contessa", "Rossini", "Valle Giulia" mi hanno convinto a continuare e piano piano ho registrato quindici tra LP e CD e ho realizzato quattro film e una serie sterminata di documentari da "Genova. Per noi", sui fatti di Genova del 2001 a "Ignazio" una lettera filmata a mio figlio che cercava di raccontare questi quaranta anni della nostra vita. E poi la televisione che ancora faccio e che continua a darmi la possibilità di raccontare attraverso le facce delle persone che appaiono sulle mie telecamere e a concedermi la libertà di scrivere musica come voglio io e con chi voglio e, adesso, questo non è poco.