Il mondo dell’arte in lutto. รจ morto Roland Petit — di Massimiliano Pulvano Guelfi di Scansano

Tersicore piange uno dei figli prediletti

 

Il mondo artistico in lutto

 

 

è morto Roland Petit

 

 

Il grande coreografo francese si è spento a Ginevra il 10 luglio, all'età di 87 anni…

Con lui scompare il 'padre' indiscusso del "balletto esistenzialista" e del "pas de deux"

 

di Massimiliano Pulvano Guelfi di Scansano

 

 

Il grande coreografo Roland Petit è deceduto domenica 10 luglio presso una nota clinica di Ginevra, ove era stato ricoverato in condizioni pressoché disperate dopo aver contratto una forma di leucemia fulminante; aveva compiuto 87 anni. Si è serenamente spento confortato dall’affetto della figlia Valentine, musicista, del prode collaboratore Luigi Bonino e dell’inseparabile moglie Renèe Jeanmarie, nota ai più con l’appellativo di Zizì, compagna, musa e ancella con la quale aveva condiviso le gioie più grandi, dai primi debutti al successo artistico delle sue celebri coreografie. Una dipartita che segna profondamente il mondo della danza.

Con lui scompare il “padre” indiscusso del “balletto esistenzialista” e del “pas de deux”, un misto tra la tradizione dell’alta scuola francese e il modernismo espressivo, ricco di sensualità ed erotismo, dal movimento libero e armonico. Quello stile che nacque nel 1946 con il suo famoso “Le jeune homme et la mort” del 1946, su testo dell’amico Jean Cocteau.

Fanciullo prodigio, venne ammesso ai corsi della rinomata scuola di danza dell’Opéra di Parigi, nella classe di Gustav Ricaux. Nel 1945 a soli 21 anni diventerà il “maesto di ballo” dei Ballets des Champs-Elysées e in seguito fonderà unitamente all’adorata Zizì, etoile, presso il Teatro Marigny, il Ballets de Paris. Sarà proprio con quest’ultima “compagnia” che la sua carriera di “coreografo” assurgerà ai più alti livelli. In una Europa afflitta dalla ricostruzione post bellica, il suo genio artistico contribuirà a quella grande rinascita che segnerà la metà del xx secolo. E’ il periodo che vedrà il successo di “Les demoiselles de la nuit” (!948), di “Carmen” (1949) e le rivisitazioni dei grandi classici tra cui "Coppélia". Seguirono “Le quattro stagioni” su musiche di Vivaldi (1963) lavoro commissionato dalla Scala di Milano e “Notre-Dame de Paris”(1965) per l’Opéra. Dal 1972 al 1997, direttore del Ballet National di Marsiglia. Nel corso di una lunga e strepitosa carriera con all’attivo ben oltre 50 “creazioni”, ha collaborato con le più importanti accademie e con i più prestigiosi corpi di ballo del mondo.

 

All'attivo di Roland Petit, oltre 50 coreografie create dal suo inimitabile genio artistico

 

Il presidente francese Nicolas Sarkozy, appresa la mesta notizia, con un comunicato ufficiale dall’Eliseo, lo ha definito: “Instancabile innovatore. La sua morte – che segue peraltro a quella del connazionale Maurice Béjart, scomparso nel 2007 -priva la Francia e il panorama internazionale della danza di una personalità catalizzatrice, capace d’ incarnare con autorevolezza l’inesauribile vitalità dell’antica tradizione europea di questa nobile arte”

La sua ultima pubblica apparizione risale al 22 di dicembre dell’anno scorso a Roma, allorquando il Teatro dell’Opera promosse in suo onore la “Serata Roland Petit”, con la messa in scena di due dei suoi più grandi capolavori: “L’Arlésienne” (con Eleonora Abbagnato e Alessandro Riga) e “Carmen” (con Paolina Semionova e Robert Tewsley), spettacolo-evento che anche nelle successive repliche vide un gremito pubblico, tributargli il doveroso onore. Micha Van Hoecke, direttore del corpo di ballo del massimo capitolino ha così commentato la mesta notizia: “si respira un'atmosfera di grande tristezzaQuella di Roland Petit è stata la prima grande compagnia di ballo dove sono entrato quando avevo 15 annianche per questo l'effetto della notizia della sua scomparsa mi ha toccato particolarmente
In occasione dell’ omaggio del Teatro dell'Opera a Petit, l'ho incontrato a Roma e ho ricordato con lui il mio debutto nella sua compagnia dopo tanti anniIl mio auspicio è che la sua arte resti, come credo che sarà, un punto di riferimento nel mondo della danza visto il suo grande talento. Perché il mondo oggi ha perso un grande talento".

Il 16 luglio a Cremona, presso l'Arena, nell'ambito del “festival di mezza estate”, sarà reso il “primo omaggio” a Petit e ancora una volta sarà la nostra grande etoile internazionale Eleonora Abbagnato (scoperta proprio da Roland Petit poco più che adolescente in quel di Palermo) che dedicherà al suo maestro e mentore lo splendido passo a due tratto dal “Rendez-vous” all'interno della serata intitolata “Eleonora Abbagnato danza per Stradivari”. Il 23 dello stesso mese, nel “galà” del “tutto esaurito” prodotto dall’Opera di Roma presso le Terme di Caracalla, anche l’etoile Roberto Bolle ne onorerà la memoria, esibendosi con un estratto da “Le jeune homme et la mort”.


                                                                                                                                                   Roma, 13 luglio 2011